Gli Stalker

Quante persone stracciano biglietti usati, vecchi documenti e altri cartacei per poi metterli nell’apposito recipiente per la raccolta? Per poi non parlare di altri rifiuti di alluminio e di plastica e tutto il resto che si getta via giornalmente.

Niente di strano si penserebbe. Ebbene, leggendo un articolo in ‘La Nazione’ l’altro giorno imparo che una signora di provincia di Sarzana era vittima dello stalking per vari mesi. Riceveva lettere anonime scritte usando il normografo o le lettere tagliate dal giornale. Queste lettere (non firmate a mano, si capisce…) erano scritte non solo usando insulti scurrili ma riferendo a fatti personali come le abitudini e le usanze della signora, i luoghi che visitava, i particolari più intimi della sua vita, i medicinali che prendeva e altri fatti che avrebbe solo discusso con le amiche più strette. Le lettere, scritte in toni sempre più minacciosi e sconci, riferivano persino ai negozi che frequentava, al cibo che preferiva, e altri dettagli personalissimi.

Per mesi la signora riceveva queste lettere anonime minatorie che degeneravano in un’oscenità, che nemmeno il giornale poteva pubblicare, causandola di entrare in uno stato sempre più pieno di ansietà, depressione e timore. Disperata, chiamò la polizia postale che mise un sistema di sorveglianza in operazione 24 ore su 24 ore. Finalmente, è stato rintracciato il colpevole, un sessantenne, che era (pensa!) il suo vicino! Infatti, lo stesso vicino che aveva promesso alla signora, quando arrivavano queste lettere minatorie, di porgere la sua protezione in caso di assalto dal presunto ignoto di queste lettere. Trafugava le immondizie della signora quando erano esposte per la raccolta.

Adesso il colpevole è sotto arresto. Se volete sapere di più, potrete leggere l’articolo qui:

https://www.lanazione.it/…/c…/stalker-val-di-magra-1.3861788

Scrivo questo fatto perché le immondizie in questa faccenda sono due. Prima, è l’immondizia che si getta via per la raccolta dalle autorità (della quale ho già raccontato in riferimento allo sconcio della plastica in un mio recente post su facebook con consigli per evitare l’iper-plastificazione del nostro pianeta); Secondo perché l’immondizia è la persona che trafuga tra i pattumi di un’altro per cercare indizi che poi userà per scrivere lettere anonime per intimidire la sua vittima.

Ovviamente ci sono altri metodi per fare lo stalking. Per curiosità, Il nome del reato deriva da un termine di origine inglese utilizzato, anche in italiano per indicare una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, detto stalker, che affliggono un’altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana della vittima dello stalker.

Infatti, se siete appassionati di Sherlock Holmes, ricorderete che il famoso detective indossa un cappello definito’ deer-stalker’, usato in luoghi campagnoli in Inghilterra per la caccia al cervo. Infatti, codesto cappello è diventato un sinonimo della parola ‘detective’. Che ironia che adesso sia proprio lo stalker ad essere quello che è catturato da un detective!

Ovviamente, con l’era digitale non c’è solo il bisogno di frugare nelle immondizie degli altri. Basta avere qualche conoscenza di hacking (pirateria informatica) ed è possibile trovare un mucchio di altre informazioni sulla vittima dello stalker: il numero del treno che prende, la quantità di pasta che mangia in una settimana e (questo è vero ve lo assicuro perché è successo in Inghilterra quando un finto tecnico fasullo, ha messo una telecamera nella stanza da letto degli sposi) quando la vittima consuma l’atto nuziale in ‘real-time’.

Ma chi sono questi stalker, non di cervi ma di persone? Certo, non eseguano il loro atto abominevole per soldi: non sono dei ricattatori. Sono, invece, degli intimidatori il quale piacere è di vedere altre persone impaurite da lettere anonime che sembrano contenere dei dettagli abbastanza esatti su certi aspetti della vita della loro vittima. Lo stalker ha un piacere ossessivo di possesso di quella persona: quasi come fare di quel umano uno schiavo e togliere la loro libertà di movimento.

E’ proprio per questa ragione che la maggior parte degli stalker (la scienza psicologica ha poi diviso lo stalker in almeno nove tipi diversi) sono o gli ex delle loro vittime, oppure sono quelli che sono stati rifiutati d’affetto dalla loro vittima, oppure quelli che sono stati licenziati dal lavoro dalla vittima, oppure quelli che sono semplicemente gelosi dello stile di vita della loro perseguitata.

E’ quest’ultima ragione che è stata definita la maggiore causa dello stalking: cioè l’invidia, la gelosia, il rodere alla libertà di vita della vittima. Insomma il ragionamento perverso per quest’atteggiamento dello stalker è quello simile a quello che permea gli infami che celebrano il loro matrimonio col safari big-hunting e l’uccisione di una povera zebra.

Dietro ogni stalker esiste un senso d’insicurezza e, oltretutto, di bassa autostima. In più, lo stalker potrebbe anche essere colui che porta le corna e non la vittima a quattro zampe del tradizionale deer-stalker!

L’uso di Facebook senza la giusta discrezione può essere un’utile arma dello stalker criminale per assillare la vittima. Questo l’abbiamo capito con sempre più orrore sulla cronaca e sull’interrogazione dello Zuckerberg e le sue riflessioni sul possesso d’informazione sulle altre persone. Purtroppo la maggior parte della nostra vita non è più privata. A Londra, per esempio, anche come turisti, siamo sotto sorveglianza per almeno otto ore il giorno. Questo può essere utile se siamo vittime di un crimine. In altri casi può diventare una noia. Certo è stato utilissimo nel recente caso della Carrara di Lucca nel quale i colpevoli sono stati scoperti perché si sono sparati nel proprio piede…..bencistà!

Ovviamente l’arma più antica dello stalker è l’orecchio alle chiacchere d’altrui per creare calunnie. Come vanno bene le parole di quell’aria dal barbiere di Siviglia.

“La calunnia è un venticello,
un’auretta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente
incomincia a sussurrar.
Piano piano, terra terra,
sottovoce, sibilando,
va scorrendo, va ronzando;
nelle orecchie della gente
s’introduce destramente
e le teste ed i cervelli
fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
lo schiamazzo va crescendo
prende forza a poco a poco,
vola già di loco in loco;
sembra il tuono, la tempesta
che nel sen della foresta
va fischiando, brontolando
e ti fa d’orror gelar.
Alla fin trabocca e scoppia,
si propaga, si raddoppia
e produce un’esplosione
come un colpo di cannone,
un tremuoto, un temporale,
un tumulto generale,
che fa l’aria rimbombar.
E il meschino calunniato,
avvilito, calpestato,
sotto il pubblico flagello
per gran sorte ha crepar.”

Domanderete perché scrivo tutto questo sul secondo tipo d’immondizie? Perché menziono lettere e scritte anonime (e se non anonime scritte pretendendo di essere da associazioni veramente in esistenza)? Infatti, non apriamo più lettere sconosciute, così dette ‘circolari’, ma li bruciamo. Ma le tattiche sono cambiate.  Lo stalker ha cominciato ad usare le sigle di associazioni del nostro territorio e delle quali siamo membri:

 

L’anno scorso, ci è perfino arrivata dal comune, reparto tecnico, con tutta l’apparenza di essere una comunicazione ufficiale. L’abbiamo aperta. Si! era proprio una di quelle dello stalker che ci infastidiscono dal 2012. L’abbiamo portata al capo reparto che l’ha notificata al sindaco che è rimasto inorridito ed ora è intervenuta la polizia postale.

Di tutto quello che ho scritto non devo dare ragione di più. I pochi ai quali ora porgo fiducia lo sanno già. Come si direbbe in inglese lo stalker non ha una propria vita e così deve cercare di ottenere possesso della vita degli altri. Infatti, è demoniaco nel senso medievale del termine: ti vuol possedere. Ora che sappiamo chi è  la sua punizione sarà semplicemente la consapevolezza degli altri che sanno chi e che hanno solo assoluto disprezzo per l’omertà che quelli senza coraggio mostrano. Si, veramente, l’omertà è il peccato più grave che abbiamo trovato in Italia, la terra del mistero non solo della fede, non solo della sua incredibile creatività artistica ma anche delle sue congiure vergognose…

Lo stalking è un reato con gravissime pene nei paesi nordici e finalmente, come si vede nella cronaca di Sarzana, questo fatto diventa sempre più riconosciuto in Italia.

Menti piccole:

un orgoglio supremo

e si ignorante…

 

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One Reply to “Gli Stalker”

  1. Veramente proprio stravolgente tutto questo! L’ho gia detto il gioco e bello quando e corto! E dal 2012 che riceviamo queste lettere assurde queste cosi dette poesie sconce sono persone ingrate senza anima senza cuore Quale e il loro movente certo di creare disagi psicologici non solo ma anche finanziari portando addirittura in Tribunale con false accuse non una volta non due ma con la fine di questo mese proprio ben tre volte con richiesta di risarcimento. Devo precisare che sono stati anche degli Inglesi ad agredire verbalmente e fisicamente e false accuse poi c’e stata un’altra accusa false e poi ora l’accusa di defamazione basta su emails privati e secondo la legge e un infrangere nella privacy del proprio pensiero. Mi sembra che il mondo stia proprio in disfatta mi domando ma queste persone non hanno altro da fare nella loro vita che cercare di rendere la vita miserabile come forse sara la loro vita! Non fare agli altri quello che non voresti fosse fatto a te stesso! E diventata una situazione veramente assurda che verte ad essere alquanto derisoria facciamoci una matta risata e pensiamo invece come salvaguardare la nostra esistenza dai mari dai vulcani dai smottamenti dalla grandine immensa dai cometi dai pianeti dalla disertificazione dai tsunami da temperature estreme dalla plastica I nostri compagni animali in via di estinsione ed in fine salvaguardiamoci da queste persone alquanto assurde!

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